Creiamo un Hospice di meditazione

La meditazione che ha cura

UN HOSPICE DI MEDITAZIONE
sugli Appennini di Prato

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Riportiamo in vita un borgo morto per insegnare che la morte non è l’opposto della vita, ma una porta per altra vita.

Cos’è un Hospice?

L’Hospice è un luogo di cura per poter accompagnare le persone insieme ai loro cari nel passaggio da questa vita ad un Oltre pieno di speranza. Il personale che vi lavora è composto da operatori sanitari e volontari con una formazione specifica nelle Cure Palliative. L’Hospice è anche il luogo in cui si realizza pienamente una specifica filosofia terapeutica, quella delle cure palliative, secondo cui si ha cura dei sintomi fisici della persona, insieme alla dimensione umana, psicologica, sociale e spirituale. Generalmente è composto da un numero ridotto di stanze singole, confortevoli, accoglienti, in cui può soggiornare anche chi sta accanto alla persona che sta per fare l’ultimo grande viaggio. Uno spazio intimo, silenzioso dove scambiarsi gli ultimi gesti d’amore e di saluto, con la possibilità di personalizzarlo così da ricreare un ambiente quanto più possibile familiare, portando da casa gli oggetti più cari ed anche piccoli animali domestici. Diventa un luogo che somiglia molto più alla propria casa piuttosto che ad un ospedale. Vi sono anche spazi dedicati all’incontro con amici e parenti, orari flessibili e quando è possibile è immerso nel verde. Il termine Hospice proviene dal nome dato anticamente ai ricoveri per i viandanti sulle strade dei pellegrinaggi che accoglievano le persone bisognose di cure e di assistenza, a partire dagli anni 50 grazie al contributo di Cicely Saunders ha preso il significato oggi conosciuto.

Il nostro sogno, presto una realtà

ficoNel cuore del Borgo, sta nascendo l’Hospice Tutto è Vita. Un luogo, dove le persone sono accompagnate a vivere in pienezza ogni istante, partecipando a tutte le attività e alla vita del Borgo e dei suoi abitanti, nei limiti imposti dal proprio stato di salute. Quindi non isolato, ma parte vitale di un villaggio abitato da monaci, da famiglie e da bambini.
Anche il quotidiano la Repubblica ne parla, vedi l’articolo.

Tutto è Vita è un Hospice molto speciale!

Se è imprescindibile offrire il meglio che la medicina può dare per quanto riguarda il controllo dei sintomi, non si può guardare alla morte solo come un evento clinico. C’è bisogno di intimità, di calore, di vicinanza, di ascolto, di libertà, diflower-sito dare un senso più grande. Morire è una questione relazionale: si tratta della relazione che si ha con se stessi, con le persone che si amano, con l’Assoluto o con Colui al quale noi pensiamo di affidare le nostre ultime speranze. Morire è imparare a stare, davanti al Mistero.

Il personale che lavorerà nell’Hospice Tutto è Vita, a vario titolo e con compiti diversi, oltre ad essere altamentepreparato professionalmente, pratica la meditazione da molti anni ed ha un solido cammino spirituale. Praticando la meditazione, possiamo accompagnare senza sostituirci né perderci nell’esperienza dell’altro, in modo da essere veramente di aiuto. Uno dei desideri che accomuna tutta l’équipe è di prendersi cura interamente di chi si avvicina a questa realtà per far sì che nessuno debba affrontare la malattia e l’ultimo e più importante viaggio della propria vita in solitudine.

Quando Gesù nel Getsemani sente la paura e l’angoscia dice ai suo discepoli “La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate”. Chiede presenza, non che gli tolgano la sofferenza o la morte. E presenza è quello che vogliamo offrire ai nostri ospiti.

Insieme. Fino all’ultimo respiro.