Creiamo un Hospice di meditazione

La meditazione che ha cura

UN HOSPICE DI MEDITAZIONE
sugli Appennini di Prato

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Riportiamo in vita un borgo morto per insegnare che la morte non è l’opposto della vita, ma una porta per altra vita.

Cos’è un Hospice?

Ostaseski

Frank Ostaseski, fondatore dello Zen Hospice, dona il contributo della sua esperienza al nostro sogno

L’Hospice è un luogo di cura per poter accompagnare le persone insieme ai loro cari nel passaggio da questa vita ad un Oltre pieno di speranza. Il personale che vi lavora è composto da operatori sanitari e volontari con una formazione specifica nelle Cure Palliative. L’Hospice è anche il luogo in cui si realizza pienamente una specifica filosofia terapeutica, quella delle cure palliative, secondo cui si ha cura dei sintomi fisici della persona, insieme alla dimensione umana, psicologica, sociale e spirituale. Generalmente è composto da un numero ridotto di stanze singole, confortevoli, accoglienti, in cui può soggiornare anche chi sta accanto alla persona che sta per fare l’ultimo grande viaggio. Uno spazio intimo, silenzioso dove scambiarsi gli ultimi gesti d’amore e di saluto, con la possibilità di personalizzarlo così da ricreare un ambiente quanto più possibile familiare, portando da casa gli oggetti più cari ed anche piccoli animali domestici. Diventa un luogo che somiglia molto più alla propria casa piuttosto che ad un ospedale. Vi sono anche spazi dedicati all’incontro con amici e parenti, orari flessibili e quando è possibile è immerso nel verde. Il termine Hospice proviene dal nome dato anticamente ai ricoveri per i viandanti sulle strade dei pellegrinaggi che accoglievano le persone bisognose di cure e di assistenza, a partire dagli anni 50 grazie al contributo di Cicely Saunders ha preso il significato oggi conosciuto.

Il nostro sogno, presto una realtà

Mons. Paglia

Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sostiene il progetto dell’Hospice di meditazione

Nel cuore del Borgo, sta nascendo l’Hospice Tutto è Vita. Un luogo, dove le persone sono accompagnate a vivere in pienezza ogni istante, partecipando a tutte le attività e alla vita del Borgo e dei suoi abitanti, nei limiti imposti dal proprio stato di salute. Quindi non isolato, ma parte vitale di un villaggio abitato da monaci, da famiglie e da bambini.
Anche il quotidiano la Repubblica ne parla, vedi l’articolo.

Tutto è Vita è un Hospice molto speciale! vedi il video

Se è imprescindibile offrire il meglio che la medicina può dare per quanto riguarda il controllo dei sintomi, non si può guardare alla morte solo come un evento clinico. C’è bisogno di intimità, di calore, di vicinanza, di ascolto, di libertà, di dare un senso più grande. Morire è una questione relazionale: si tratta della relazione che si ha con se stessi, con le persone che si amano, con l’Assoluto ficoo con Colui al quale noi pensiamo di affidare le nostre ultime speranze. Morire è imparare a stare, davanti al Mistero.

Il personale che lavorerà nell’Hospice Tutto è Vita, a vario titolo e con compiti diversi, oltre ad essere altamentepreparato professionalmente, pratica la meditazione da molti anni ed ha un solido cammino spirituale. Praticando la meditazione, possiamo accompagnare senza sostituirci né perderci nell’esperienza dell’altro, in modo da essere veramente di aiuto. Uno dei desideri che accomuna tutta l’équipe è di prendersi cura interamente di chi si avvicina a questa realtà per far sì che nessuno debba affrontare la malattia e l’ultimo e più importante viaggio della propria vita in solitudine.

Il progetto è sostenuto dal Master Death Studies & the End of Life dell’Università degli studi di Padova, presso cui è avvenuta la prima presentazione ufficiale dell’Hospice TuttoèVita, vedi l’evento.

Quando Gesù nel Getsemani sente la paura e l’angoscia dice ai suo discepoli “La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate”. Chiede presenza, non che gli tolgano la sofferenza o la morte. E presenza è quello che vogliamo offrire ai nostri ospiti.

Insieme. Fino all’ultimo respiro.


Tra i sostenitori del nostro sogno …

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Mons. Vincenzo Paglia, arcivescovo, Presidente della Pontificia Accademia per la vita, sostiene il progetto dell’Hospice di meditazione sugli appennini di Prato. Mons. Vincenzo Paglia è presidente della Federazione biblica cattolica internazionale, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana. Ha seguito sin dalle origini la Comunità di Sant’Egidio. (vedi il video)

frank-sitoFrank Ostaseski, fondatore dello Zen Hospice, dona il contributo della sua esperienza al nostro sogno. In occasione della sua visita in Italia abbiamo incontrato il fondatore dello Zen Hospice di San Francisco, fra i più famosi personaggi nell’ambito dell’accompagnamento spirituale nel fine vita. Frank Ostaseski ha risposto con entusiasmo e si è reso disponibile ad essere consultato periodicamente per lo sviluppo del progetto dell’Hospice di meditazione TuttoèVita. Ci ha fornito dei preziosi consigli che sono per noi fondamentali perché l’esperienza dello Zen Hospice è quella più vicina a quanto vorremmo realizzare.

… vedi tutti gli altri sostenitori:

(entra qui)