Pubblicazioni

1.VEDERE OLTRE

VEDERE OLTRE La spiritualità dinanzi al morire nelle diverse religioni, di Ines Testoni, Guidalberto Bormolini, Enzo Pace, Luigi Vero Tarca – Prefazione di Emanuele Severino, Postfazione VEDERE OLTREdi Marco Vannini, Lindau, 2015

La goccia diventa mare quando nel mare giunge:
diventa Dio l’anima, quando in Dio è accolta. Angelus Silessus

Nata dalle discussioni emerse durante e dopo il convegno Seeing beyond in facing death – Vedere oltre dinanzi al morire, la presente raccolta di saggi (curata da Ines Testoni, Guidalberto Bormolini, Enzo Pace e Luigi Vero Tarca) sviluppa il tema del morire, della morte e degli strumenti per vedere oltre questo confine secondo le scienze umane e le diverse tradizioni religiose (ebraica, cristiana, islamica, taoista, induista, buddhista). Sebbene esistano testi approfonditi sull’argomento, la particolarità della raccolta è quella di aver coinvolto studiosi, competenti in materie diverse, che professano anche tali convinzioni religiose, scelta che avrebbe potuto essere limitativa, ma che invece ci consegna una testimonianza più profonda.

Recensioni

Avvenire, 22 gennaio 2016
Sole24Ore, 21 febbraio 2016
Città Futura, 8 aprile 2016

2.FUGE, TACE, QUIESCE

FUGE, TACE, QUIESCE. L’Esicasmo e la Preghiera del Cuore, R. Rondanina, già pubblicato in AA.VV., Per una teologia del cuore, Novara, Interlinea, 2002

La pratica della preghiera del cuore, il cosiddetto esicasmo,è definito anche come una sorta di yoga cristiano da numerosi autori tra cui il Card T. Špidlík. Dai maestri dell’esicasmo, resi noti dalla celebre Filocalia, questa forma meditativa è spesso presentata come un’esperienza di morte e resurrezione. A questo riguardo sono significative le celebri parole del Pellegrino Russo: «ogni cosa mi induceva ad amare e ringraziare Dio: la gente gli alberi, la vegetazione, gli animali e su ogni cosa vedevo impresso il miracolo del Nome di Gesù […] E in questi momenti di gioia desideravo che Dio mi concedesse di morire al più presto e di effondermi in gratitudine ai suoi piedi nel mondo degli spiriti».

3.L’ATLETA SPIRITUALE

L’ATLETA SPIRITUALE La preparazione personale alla morte, G. Bormolini, già pubblicato in “Appunti di viaggio” 125-2013

Le antiche pratiche meditative per prepararsi a morire, ridotte negli ultimi secoli a semplici richiami moralistici, possono essere riattualizzate per l’uomo contemporaneo. Un patrimonio prezioso che non deve andar perduto.

4.ARS MORIENDI

ARS MORIENDI Imparare a morire per imparare a vivere, G. Bormolini già pubblicato in “Dinanzi alArs-Moriendi morire” Atti del Congresso Internazionale (6-7-8 settembre 2012. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA), Padova, Padova University Press, 2012

Come dimostrano tanti studi antropologici nelle tradizioni di tutti i popoli, sin dai tempi più antichi, la morte non è mai annientamento ma preludio a qualcosa di “nuovo”. Ogni tradizione ha sviluppato quindi una propria scuola “per imparare a morire”. Una disciplina efficace molto viva nelle scuole filosofiche greche che il cristianesimo delle origini ha saputo tenere viva ed efficace.

5.IL VIAGGIO DELL’ANIMA

IL VIAGGIO DELL’ANIMA I quaranta giorni dopo la morte, L. Rossi,  già pubblicato in “La porta d’Oriente” n. 6-2001

Nell’agiografia antica sono numerose le descrizioni del percorso dell’anima. L’oriente cristiano ha sviluppato particolarmente questo tema, descritto come un itinerario attraverso quaranta “dogane”. L’impatto nell’immaginario collettivo è simile a quello delle nostre Divine Commedie illustrate.